top of page

Petali: Perché non mi sento femminile e sensuale?

3 apr
Tempo di lettura: 6 min


Come essere sensuali e femminili: riparti da te.


"Non mi sento più donna ...", "Non mi sento desiderata...", oppure "Non mi sento femminile..." , o ancora ,"Io non sono bella..." Spesso ho sentito queste frasi nelle mie consulenze o nei miei cerchi di donne. Dalla neo-mamma che non si riconosceva più nel suo corpo, alla donna da poco entrata in menopausa, passando per la ragazza che si vergognava di avere un fisico "non conforme". Tutte donne meravigliose e accomunate da un elemento tanto caro alla società in cui viviamo: l'insicurezza cronica del mondo femminile. Quel costante non sentirsi "mai abbastanza" o il sentirsi "troppo" rispetto a canoni estetici innaturali e irraggiungibili.


Per ognuna di loro c'era, e c'è, una sola risposta:


Non ti senti femminile, sensuale o desiderata perché la tua energia sessuale è intrappolata.


Tatuaggio rituale. Rosa. Femminile sacro, sensualità. Come essere sensuale.


Ma partiamo dalle basi, perché è molto importante avere ben presente che cosa intendo con energia sessuale. Nella sessualità sacra, l'energia sessuale non è il mero desiderio di accoppiarsi, ma è quella forza vitale e creativa che scorre dentro di noi quando siamo consapevoli di ciò che desideriamo veramente e siamo capaci di aprirci ai piaceri della vita.


Desiderio e piacere sono alla base della sessualità, ma la nostra società ci dice come dobbiamo apparire, come dobbiamo comportarci per essere accettate e che cosa dobbiamo desiderare per raggiungere questi due obbiettivi.

Non ci è stato insegnato ad ascoltare il nostro corpo (ad esempio, molto banalmente, a mangiare quando abbiamo fame o a riposare quando ci sentiamo stanche) e per di più siamo cresciute in una cultura fortemente influenzata da una dottrina cattolica che vede nel desiderio il senso di colpa (chi sono io per non accontentarmi, per volere di più?) e nel piacere il peccato (che diritto io a vivere nel piacere? Cosa ho fatto per meritarmelo, o peggio ancora, Non è pericoloso tutto questo piacere? Che prezzo ha?)


Ecco cosa intrappola la tua energia sensuale e femminile: la vergogna che opprime i tuoi sogni, il non sapere quale sia il tuo desiderio autentico e il non essere in grado di aprirti al piacere senza paura.


Per chi pratica la sessualità sacra, la ricerca della bellezza e del piacere non è frivolezza, ma una pratica spirituale connessa all’unica cosa che valga la pena venerare: l’Amore.


A cominciare da quello per noi stesse che è radicato nella ricerca del piacere e nella soddisfazione dei NOSTRI desideri autentici.


Ma come possiamo scoprire il nostro desiderio autentico? Come possiamo aprirci al piacere?


Praticando la sessualità sacra possiamo arrivare ad espandere il piacere a livello multisensoriale in ogni ambito  della nostra vita.


In questo blog post vorrei parlarti di come possiamo andare ad espandere il piacere  per risvegliare la tua sensualità, il tuo sentirti desiderata, femminile e attivare il tuo magnetismo e quindi la tua bellezza autentica.


Non guardiamo alla sessualità come bisogno fisiologico di accoppiarsi, ma la carichiamo di raffinatezza. Come esseri umani, e quindi spirituali, sentiamo l’esigenza alchemica di trasformare l’istinto sessuale in arte. Ciò è possibile solo se ci allontaniamo dai canoni imposti e dal giudizio degli altri e iniziamo a fare l’amore con la vita attraverso tutti i nostri sensi. 


Questo è il vero significato dell’essere sensuali. La tua sensualità, quella che gli altri vedranno, si attiverà solo se sarai in grado di essere sensuale nel tuo quotidiano.


Devi fare l’amore con la vita, così sarai femminile nel senso più autentico: selvaggio, fuori dai canoni, magnetico!


Per risvegliare la tua bellezza autentica e magnetica, quindi, è necessario rallentare e riscoprire il piacere dei piccoli gesti quotidiani: dal lavarsi il viso e mettere la crema idratante, all’indossare il profumo, alla scelta degli abiti.


Lentezza, cura e presenza. Indugiare nel piacere della crema fresca sul viso al mattino, del profumo che tanto amiamo che non appena arriva alle nostre narici ci fa sentire vive, a quella camicetta che non mettiamo mai perché gli altri la giudicherebbero troppo elegante, colorata o stretta, ma che ci fa sentire bene quando la indossiamo. 


Fai di ogni piccolo gesto un atto di amore verso te stessa. Al mattino, quando ti alzi, prenditi qualche minuto seduta sul letto ad ascoltare il tuo corpo e chiediti:

"Come posso portare più piacere nella mia vita oggi? Cosa desidero?"


Ascolta la risposta e organizzati in modo da riuscire a dare spazio a questi piccoli piaceri e desideri nel tuo quotidiano, ti stupirai nel vedere quanto spazio si creerà piano piano nella tua vita per desideri e piacere sempre più grandi.


Queste semplici pratiche e questa nuova presenza che porterai nella tua vita andranno ad alimentare la tua bellezza autentica, il tuo magnetismo, il piacere e la soddisfazione dei tuoi desideri, faranno brillare la tua aura, rendendola irresistibile, con buona pace delle aziende di cosmetici. Stenti a crederci? Bene, qui sotto ti svelo perché fai fatica a concepire che il piacere sia collegato alla bellezza, spoiler: devi rieducare il tuo sguardo!



Come posso sentirmi più bella? Il vero significato spirituale e profondo della parola "cosmesi"


Dov’è la bellezza? È là dove lo sguardo indugia, il cuore muta e si commuove, l’animo umano si trasforma e si orienta all’armonia sviluppando il desiderio di crearne altra  a sua volta. 


La bellezza non è certamente dove vi sono sguardi ossessivi volti a scrutare ogni centimetro del nostro corpo alla ricerca del difetto, della non-conformità a canoni irraggiungibili e avversi alla salute femminile. La bellezza sana non alimenta il senso di inadeguatezza e l'insicurezza. Magari tu stessa ti sei spesso ritrovata a giudicare il corpo delle altre donne o il loro modo di vestire, alla ricerca della “pecca”. Innescando il conflitto con le altre donne, facendo gioco a uno dei cardini del patriarcato: la competizione tra donne e la morte della sorellanza sana.


Ma la bellezza non dovrebbe dividere, essa è medicina. Ad esempio, è provato che la bellezza cura la depressione; se siamo allenate a vedere la bellezza, proviamo più piacere, ne desideriamo altra e perciò siamo spinte a crearne, a partire da noi! Noi ci curiamo, noi ci amiamo, noi diventiamo medicina di bellezza a nostra volta.


Una mia insegnante, Katinka Soetens, quando affrontammo questo argomento in uno dei seminari, ci fece l’esempio delle città sovietiche e dei loro palazzoni grigi, imponenti e non decorati. Togliere la bellezza dall’architettura aiutò a disabituare l’essere umano alla sua esistenza, spegnendolo e rendendolo più inoffensivo.


Pensiamo alla nostra società, essa ha perso completamente il contatto con il femminile sacro, le donne sono state allontanate dal loro potere creativo, sensuale, trasformativo e  immerse, quali sono, nella ricerca della validazione esterna attraverso l'ossessione per la perfezione. In questo modo, esse sono diventate controllabili e inoffensive, appunto.


Ma tu hai letto fino a qui, la tua anima ti ha portata qui a riscoprire il valore sacro della bellezza e tutta la medicina che porta. Per iniziare, fallo esercitando uno sguardo amorevole su di te, attraverso atti di cura (profumarsi, truccarsi, vestirsi) lenti e presenti.


Coltiva la bellezza non nella ricerca di perfezione, ma attraverso la soddisfazione dei propri sensi, in particolare quello della vista: la  ricerca di armonia, di ordine. Non a caso, il termine cosmesi si riferisce all’arte di riprodurre l’armonia e l’ordine del cosmo. 


L’atto del truccarsi non è l'arte di coprire il brufolo o modificare il proprio aspetto, ma quella di armonizzarlo con l'universo. 


Tutto ciò che ti fa stare in armonia è ciò che costituisce la TUA bellezza autentica, unica e inimitabile. Mentre ti prendi cura di te con lentezza e presenza, il tuo magnetismo, la tua sensualità, la femminilità si risvegliano. La tua aura ne giova e irradia la tua bellezza nel mondo attirando a sé anime simili.


Per sentirti più bella devi allenare lo sguardo di bellezza, non è lo sguardo che cerca i difetti, ma è quello che trova l’armonia. In un mondo sempre più grigio e standardizzato, la coltivazione della bellezza è fondamentale: nei luoghi, nei comportamenti, nell’estetica in generale perché cura la depressione, riattiva il piacere, alimenta il desiderio, le intuizioni, le idee, l'arte.


E ricorda, ogni volta che ti guardi allo specchio, fallo con gli occhi dell’Amore. Guarda ciò che non ti piace senza giudizio e senza rassegnazione, stai nella verità: "non mi piace questa parte di me, punto". Non sei qui per dirti che devi accettare per forza ciò che non ti piace, sei qui solo per verderlo e basta! E poi sposta l'attenzione su ciò che ti piace e onoralo. 


Diventerai così sensuale e femminile che non potrai che essere desiderata! 


Garantito.


Noemi Rose


PS: se vuoi iniziare a riattivare il desiderio e il piacere dentro di te, ho creato il percorso gratuito Nel Fuoco, lo trovi qui tra i miei regali.






.




bottom of page