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Tre Step per Risvegliare la Spiritualità Femminile e Sessualità Sacra se non hai tempo.

28 giu
Tempo di lettura: 5 min

Ci sono fasi della vita in cui ci dimentichiamo di essere anche spirito, in cui la nostra creatività è assopita e il nostro corpo è un qualcosa lontano da noi a cui chiediamo solo di fare, fare e fare. 


Sono momenti in cui tutto sembra non avere più senso: il tempo scorre troppo in fretta, la nostra sessualità è spenta e non sappiamo più in che direzione stiamo andando.


Nelle ultime due settimane mi sono sentita così: ho avuto un aumento esponenziale del lavoro di insegnante privata di inglese che mi ha impegnato molto più di quanto lo sia durante l’anno scolastico. La nuova routine mi lascia poco spazio da dedicare alla creatività e alla spiritualità.  Alcuni giorni non ho proprio tempo per scrivere e la sera sono sempre troppo stanca per meditare e vado a letto con quella brutta sensazione di non fare quello che desidero e che i vari impegni mi trascinino da un fine settimana all’altro senza darmi il tempo di godermi le giornate. 


Quest'ultimo punto è un segnale importante di mancanza di presenza e centratura, elementi fondamentali nella spiritualità: quando siamo prese dalle nostre faccende e dai doveri, non ci sembra di vivere pienamente. Siamo troppo prese dal fare e ci dimentichiamo di essere. Il nostro Femminile Sacro è sopito. 


Siamo tutte sempre molto impegnate ma, per fortuna, risvegliare il nostro femminile, la nostra sessualità, non richiede di aggiungere l’ennesimo appuntamento in agenda (vedi la messa della domenica o la lezione di yoga), ma un nuovo approccio al nostro quotidiano. Insomma, la spiritualità femminile è più uno stile di vita che un impegno in agenda.


È un quotidiano essere nel “qui e ora”. E’ la capacità di tornare presenti a noi stesse in qualsiasi momento. Una capacità che richiede confini sani, ovvero, il saper dire no e creare uno spazio in cui stare nel proprio corpo per poter ricevere ciò di cui si ha bisogno. 


Ogni singolo giorno, anche quando si ha una vita frenetica. 


Avrai capito che questo non è un post su come creare un altare in casa tua, o una meditazione da fare in macchina al semaforo o, ancora, un mantra pass-par-tout per pensare positivo e alleviare lo stress. 


Non riceverai indicazioni su come fare delle invocazioni alla Dea o su pratiche più complesse da svolgere in casa. Questi ultimi sono aspetti di una parte più avanzata della pratica di spiritualità femminile che arriverà solo quando sarai in grado di fare  spazio a te stessa nella tua vita di tutti i giorni. 


In questa mini guida voglio condividere con te tre pratiche che ti aiutano a riportarti nel corpo quando la vita sembra trascinarti  in un vortice di impegni senza fine, lasciandoti in balia delle onde e facendoti dimenticare chi sei, cosa desideri e dove stai andando. 


1) Se sei stanca, riposati e chiedi aiuto! Io, in questo periodo, ho parlato con i miei figli e ho detto loro di aiutarmi in casa dando dei compiti precisi. Tu potresti chiederti quanto segue:

Cosa posso fare oggi per alleggerire il mio carico di lavoro domestico? Oppure, per ritagliare un momento di sana pennichella in pausa pranzo? A quali “impegni” posso dire di no? È tutto così necessario? O meglio, è così necessario che faccia tutto io? 


Quell’aperitivo organizzato per svagarmi non è forse l’ennesima cosa da fare che mi porta lontano dall’essere presente a me stessa (e ancora più stanca)?


Il riposo è importantissimo per la spiritualità femminile: se sei riposata è più facile essere presente a te stessa e centrata. Noi donne non esistiamo solo per “dare” (come vogliono farci credere), ma siamo qui anche per “ricevere”. Solo ricevendo ci si può nutrire; ricevendo possiamo godere della vita e portare nel mondo i nostri doni. 


Ma tieni bene a mente che la spiritualità non è “relax”, non è una pausa rigenerante e anti-stress, è nutrimento costante della parte più profonda di te che ti permette di realizzarti pienamente. 


Quindi, il primo step per risvegliare il tuo femminile sacro è chiedere l’aiuto che ti serve e riceverlo con gioia ( e senza vergogna!).  


2) Rallenta e sii presente a ogni tuo gesto, dal truccarti al preparare il pranzo.  La presenza nel corpo è importantissima e la si trova nel piacere dei gesti semplici, come una doccia, un buon profumo, una bella musica. Il piacere di farsi belle e di guardarsi allo specchio, ad esempio, possono diventare una vera e propria pratica sacra. Onora il tuo corpo, il tuo primo tempio, consacrando al piacere e alla bellezza.

Sii presente al tuo tocco, alla sensazione dell’acqua sulla pelle, ai profumi del sapone, alla morbidezza della crema. Rallenta. Prenditi più tempo. 

(Penserai: “Ma, non posso rallentare! Ho i bambini, devo preparare la cena, devo stirare ecc. ecc.  Bene, ritorna al punto uno! Magari per cena puoi scongelare una pizza, i bambini possono stare un po’ di più davanti alla tv e la polvere e le magliette non stirate aspettarti per qualche giorno senza che cada il mondo).


Presenza, lentezza e spazio valgono anche per la vita di copia e per il sesso.   Se sei in coppia e fare l’amore è diventato un compito oppure è qualcosa che non fate più perché siete stanchi, stressati e avete altre priorità. Applicate lo step uno alla vostra relazione: organizzatevi per ritagliare tempo per voi, e poi dedicatevi alla vostra intimità. State insieme, non per forza per farlo e per raggiungere l’orgasmo, ma per godere lentamente della compagnia reciproca.  Cercate l’intimità, la connessione emotiva, le coccole, parlate, baciatevi. Tutto si riaccenderà a suo tempo e molto più velocemente di quanto crediate. 


3) Respira. Al mattino, prima di alzarti, siediti sul bordo del letto e porta l’attenzione al respiro. Porta una mano sul cuore e l’altra sul Grembo. Respira prima lentamente, poi al tuo ritmo naturale e chiediti: “Di che cosa ho bisogno oggi?” 


-VERSIONE DI SESSUALITÀ SACRA: porta una mano sul cuore e una sulla Yoni,e chiediti: “Come posso portare più piacere nella mia vita oggi?” Poniti questa domanda facendo le respirazioni Afroditiche, quelle che passano attraverso la Yoni (le trovi nel mio Freebie Yoni & You). - 


 Ascolta la risposta e cerca di organizzare la tua giornata in base a ciò che riceverai. Il tuo grembo e la tua Yoni potrebbero dirti che hai bisogno di più riposo, una passeggiata in natura, un’uscita tra amiche o dedicarti alla tua arte, fare giardinaggio... Pensa a ciò che puoi fare (anche di piccolissimo)  per soddisfare questo bisogno, o portare più piacere, nella tua giornata e fallo (tenendo bene a mente gli step uno e due). 


Questi tre semplici step sono la dimostrazione di come la Spiritualità Femminile sia prima di tutto presenza nel corpo, lentezza e intenzionalità.


 Ma sono anche tre step molto difficili perché la nostra società non ci vuole riposate, lente, creative e dedite al piacere. Ecco perché scegliere di vivere la propria quotidianità basandosi sulla spiritualità del Grembo, sulla Sessualità Sacra e Afroditica, oltre a farci bene,  è un atto di ribellione. È femminista. È importante. 


Non è facile modificare il nostro quotidiano, ma tutto si può fare un po’ per volta e anche in modo imperfetto, e a un certo punto vedrai che la tua quotidianità cambierà e sarà molto più connessa alla tua saggezza interiore (ossia, sarà molto più spirituale). 


Cosa scegli? Hai il coraggio di ribellarti e di mostrare al mondo la meravigliosa donna che sei? Scrivimi, ti leggo con piacere.  




Blessed Be.



Noemi Rose

Your Womb Priestess

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